Fosforescenze

E adesso, pubblicità!

20.03.2025
Pubblicità. Superbi tempi, quando Leonardo poteva scrivere a Ludovico il Moro una lettera per offrirgli la propria opera, promettendogli mirabilia di architettura, scultura, ingegneria, pittura (“Ho modi… ho modi…”) Oggi si farebbe invitare in TV ai “Cervelloni”.
Gesualdo Bufalino, da “Bluff di parole”, 1994
*****
“Se c’è un predatore c’è una preda. E se c’è una preda, c’è un’esca. Quest’esca è, strutturalmente, la pubblicità. Senza l’esca, il predatore faticherebbe molto nel far cadere in trappola le prede.”
Bernie Sanders
*****
Me ne sto tranquillo a casa, quando squilla il telefono. Una voce gentile all’altro capo mi dice: “Le piacerebbe essere l’uomo-vodka di quest’anno?”. Dico: “No. Sono un artista. Non faccio spot. Non reclamizzo. Non bevo vodka e, se anche la bevessi, non berrei la vostra”. “Che peccato. Era un’offerta da cinquantamila dollari.” “Un momento”, gli dissi. “Le passo Woody Allen”.
Woody Allen, da “Monologhi 1964-1968”, 1999
*****
“In principio era il verbo, poi il verbo si nascose e la persuasione divenne occulta.”
Bruno Ballardini, da “La morte della pubblicità”, 1994
*****
“Il televisore è un contenitore pieno di prodotti. Dentro ci sono detersivi, automobili, macchine fotografiche, cereali per la prima colazione e altri televisori. Non sono i programmi a essere interrotti dalla pubblicità, ma è il contrario. Un televisore è una forma di imballaggio elettronico. Non è altro. Senza i prodotti, non esiste nulla. Il concetto di programma educativo è un’idiozia.”
Don DeLillo, da “Americana”, 1971
*****
“Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.”
Atribuito a Henry Ford 
*****
“La pubblicità, così invadente e stravagante, non di rado incomprensibile, è la colorita avanguardia dell’Inferno.
Fausto Gianfranceschi, da “Aforismi del dissenso, 2012

*****
*****
“Il punto critico è la storia di un’idea. E l’idea, semplicemente, è che il modo migliore per comprendere la ragione per cui libri sconosciuti si trasformino improvvisamente in bestseller, oppure l’aumento del fumo tra gli adolescenti, o ancora il fenomeno del passaparola o qualsiasi altro cambiamento misterioso che segni la vita di ogni giorno, è quello di considerarli come epidemie. Idee, prodotti, messaggi e comportamenti si diffondono proprio come fanno i virus.”
Malcolm Gladwell, da “Il punto critico”, 2000
*****
“La pubblicità è il commercio dell’anima.”
Marcello Marchesi, da “Il meglio del peggio”, 1975
*****
“La moderna Cappuccetto Rosso, allevata a suon di pubblicità, non ha nulla in contrario a lasciarsi mangiare dal lupo.”
Marshall McLuhan, da “La sposa meccanica”, 1951
*****
Foto di Sonia Simbolo
*****
“I politici hanno qualcosa in comune con i pubblicitari: invece di vendere lavatrici, devono convincere di una certa idea, ma le due cose non sono poi tanto diverse.”
Giorgio Gaber, in “Guido Harari, Quando parla Gaber”, 2011
*****
“Ci sono tre categorie di persone che eccellono nell’arte di saper sfruttare l’ignoranza, la suggestionabilità e la credulità delle masse: sacerdoti, politici e pubblicitari (con relative aziende alle spalle). Ciò non significa che i rappresentanti di queste tre categorie debbano per forza essere dotati di un’intelligenza sopra la media, ma di sicuro sanno come sfruttare la propria stupidità a proprio vantaggio, e questa è già una forma d’intelligenza che spesso manca alle persone comuni.”
Giovanni Soriano, da “Malomondo”, 2013
*****

Lascia un commento