Una cosa ci offendeva nella Befana, e cioè che fosse una signora tanto spilorcia.Quando, ubriachi di sogni, le scrivevamo una lettera pieno di affettuosa diplomazia chiedendole, per esempio, un’automobile capace di contenere tutti noi fratelli e di portarci a spasso per casa, la vecchia fingeva di non capire. E dal suo pingue sacco lasciava cadere […]
“Senza una ragione evidente, cominciai a guardare con attenzione le donne lungo lo stradone. All’improvviso mi sembrò di essere vissuta con una sorta di limitazione dello sguardo: come se fossi in grado di mettere a fuoco solo noi ragazze, Ada, Gigliola, Marisa, Pinuccia, Lila, me stessa, le mie compagne di scuola, e non avessi mai […]
Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.– “Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?”Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale […]
Come ogni primavera anche quell’anno, un contadino noto a tutti per il suo caratteraccio e la sua ostinazione, andò nel suo campo, fece una buca profonda e larga, ci gettò un sacco di semi di frumento, ci versò dentro anche un barile d’acqua e ci scaricò sopra anche un carro di letame. Poi lasciò fare […]
Il primo Febbraio, sul mio blog, pubblico alla mezzanotte (l’orario è importante) il seguente fumetto. Passano le ore e ad un certo punto, verso mezzogiorno, il tale che gestisce il profilo italiano di “Woody Allen” (che con Woody Allen non ha nulla a che fare) decide di estrapolare dal sopra citato fumetto la seguente frase: […]
Io amo cucinare, e lo faccio in un grande silenzio perché cucinare significa pensare, essere consapevoli, essere presenti e avere un senso forte della realtà e degli altri per i quali si cucina. Cucinando si è obbligati a una unificazione di aspetti molteplici: le leggi culinarie, le attese di chi mangerà, la conoscenza dei prodotti, […]
Quando avevo quattro anni, avevo quattro nonni: due nonni di città e due nonni di campagna.Quelli di città si chiamavano Luigi e Antonietta e assomigliavano spiccicati a tutta la gente di città. Quelli di campagna si chiamavano Ottaviano e Teodolinda e non assomigliavano a nessuno, nemmeno ai loro vicini di casa. I nonni di città […]
Un pomeriggio i membri del consiglio si trasformarono tutti in rane. Si potrebbe dire che se l’erano cercata, ma non è di ciò che tratta questa storia. Questa storia riguarda la persona che li trovò così. Convocata per entrare nella sala del consiglio rigorosamente in silenzio, un’improvvisa e snervante interruzione alle consuete grida volgari, la […]
«Un cronopio si costruì una casa e, fedele alla tradizione, sistemò nel portico una serie di lastre che comprò o che fece intagliare appositamente. La sistemazione delle pietre era stata studiata in modo che le si potesse leggere una dopo l’altra. La prima diceva: “Benvenuti coloro che giungono a questa soglia”. La seconda diceva: “La […]
“Il Tonal, per sommi capi, è tutto il conosciuto, ed il Nagual tutto ciò di cui non possiamo dir nulla. Il primo è come un’isola, come una tavola apparecchiata con tutte le cose dentro, è il mondo. Il secondo è tutto ciò che sta intorno all’isola, alla tavola apparecchiata.” “Ma allora il Nagual è l’Essere […]