Nacqui d’inverno, concepito in un raptus. Mia madre tutto fuorché volgarotta. Solo talento e intelligenza, ma talmente distruttiva da diventare l’ultracorpo di se stessa, una perfetta macchina di dolore. Ma alla fine la vidi solo come un’aliena, di giorno l’ultracorpo triste, di sera l’ultracorpo sorridente, nei sogni l’ultracorpo che urla. È slava, tua mamma? Quante […]
“Per cominciare: la casa cui faceva ritorno non era più la sua; né sua moglie era più la sua; né i suoi figli erano più i suoi. L’auto lo depositò davanti a una casa a un piano, dipinta di bianco e circondata da un grande giardino. Non aveva mai messo piede prima in questo quartiere […]
Natale è la festa più bella di tutte perché con la nascita del Signore l’innocenza tornò sul mondo. Da allora, questa è la festa della speranza e della pace, sembra fatto per la gioia dei ragazzi che sono la speranza del mondo. Nei paesi s’è lavorato tutta una settimana per il Presepe. Nel fondo si […]
Cadeva di quando in quando una zolla di neve dagli alberi (forse un superstite riccio di castagna, appesantito dalla neve), e mentre quel soffice e leggero tonfo rendeva ancor più augusto, sotto una luna fredda come una moneta d’argento, il silenzio della notte, Pablo, in quella lontana notte del ’43 (o del ’44: è difficile, […]
In una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, […]
“C’era una volta un prigioniero… No: c’era una volta un bambino… Meglio ancora: c’era una volta una Poesia… Anzi, facciamo così: C’era una volta un bambino che aveva il papà prigioniero. E la Poesia? – direte voi – cosa c’entra? La Poesia c’entra perché il bambino l’aveva imparata a memoria per recitarla al suo papà, […]
Tetro e ogivale è l’antico palazzo dei vescovi, stillante salnitro dai muri, rimanerci è un supplizio nelle notti d’inverno. E l’adiacente cattedrale è immensa, a girarla tutta non basta una vita, e c’è un tale intrico di cappelle e sacrestie che, dopo secoli di abbandono, ne sono rimaste alcune pressoché inesplorate. Che farà la sera […]
Il farfallone voleva una fidanzata, che naturalmente doveva essere un grazioso fiorellino. Guardò tutti i fiori, ciascuno se ne stava tranquillo e piegato sul suo stelo, come una signorina deve stare quando non è ancora fidanzata; ma ce n’erano tanti tra cui scegliere, era difficile, e il farfallone non aveva voglia di stare a cercare; […]
Che fine hanno fatto i libri della biblioteca scolastica? Mentre porgo la domanda mi sento come uno che si informa sulle condizioni del campo di grano quando la casa del contadino è stata spazzata via da un uragano che ha travolto anche gli abitanti. Mi mordo la lingua, ma ormai è fatta. Bozidar non si […]
Un derviscio disse: “Un giorno, finalmente, decisi di incamminarmi sul sentiero. Tuttavia, non sapevo come procedere. È strano: fu un cane a suggerirmelo. Si era fermato davanti a una pozzanghera e la sua figura si rifletteva nell’acqua. Subito mi accorsi che era impaurito e non smetteva di contemplare la sua immagine. In realtà, credeva che […]