“Quattro camicie, quattro lenzuola, quattro sottane, quattro, insomma, di tutto. E quel corredo della figliuola, messo su, un filo oggi, un filo domani, con la pazienza d’un ragno, non si stancava di mostrarlo alle vicine. Roba da poverelli, ma pulita. Con quelle povere mani sbiancate e raspose, che sapevano ogni fatica, levava dalla vecchia cassapanca […]
“Il momento esatto il cui di notte i semafori cominciano a lampeggiare, che vuol dire che ormai le auto sono poche e quasi tutte stanno tornando verso casa. Due che stavano per lasciarsi e poi non si lasciano più e si abbracciano a lungo, senza accorgersi che la gente si è fermata a guardarli. Un […]
“Fin dai primi tempi di quel matrimonio, aveva intuito che Ignazio e Franca non avrebbero mai avuto la forza d’animo necessaria per essere davvero uniti. Perché quei due si erano sposati senza aver mai fatto esercizio di pazienza, senza rendersi conto di cosa fosse lo spirito di sacrificio. Avevano creduto che ‘per sempre’ significasse viaggiare […]
“Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via. Tu te ne andrai da un luogo all’altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà […]
Era brava nel rammendo. Non c’era strappo che non riuscisse a richiudere e a trasformare in ricamo. Un punto dopo l’altro, ogni piccola o grande lacerazione mutava, con un insieme di colori, in forme sempre diverse, che si amalgamavano alla trama delle stoffe. Era come ne avessero fatto parte fin dalla tessitura, create dal ritmo […]
“Ah sì, sono in disaccordo con me stesso ? Sì sì, può darsi. Ho la disgrazia, vede, di contraddirmi continuamente. La realtà Io fa sempre, è solo lo spirito che non lo fa, e nemmeno la virtù e nemmeno lei, non molto stimato signore. Ad esempio, dopo una faticosa camminata sotto il solleone posso morire […]
«E’ proprio questo il punto essenziale che il vecchio deve esprimere. “Lo spirito intelligente e terribile, lo spirito della autodistruzione e del non essere”, continua il vecchio, “il grande spirito parlò con te nel deserto e ci è stato tramandato dai libri che egli ti tentò. Non è così? Ma era mai possibile dire qualcosa di più […]
“Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e scoprì che non c’era proprio niente da rubare. Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,» disse al ladro […]
“Così per molto tempo, quando, stando sveglio di notte, ripensavo a Combray (luogo di villeggiatura della mia infanzia), non ne rividi mai se non quella specie di lembo luminoso, che si tagliava in mezzo a tenebre indistinte, simili a quelle che la vampa d’un fuoco di bengala o qualche proiettore elettrico illuminano e sezionano in […]
“Piccolo, tarchiato, con una voce sgraziata, Giovanni Boldini ha scelto un salottino dalle pareti chiare, appartato, con una luce obliqua, per illuminare la pelle d’ambra della padrona di casa. Una luminosità piena di verde e di primavera, calda come l’aria che entra attraverso l’imposta socchiusa in quel marzo tumultuoso. Intorno a loro, poltrone di damasco […]