1. Osserva il gregge che pascola dinnanzi a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi; salta intorno, mangia, riposa, digerisce, salta di nuovo, e così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere e con la sua pena al piolo, per così dire, dell’attimo, e […]
Come si svolgeva la vita nei castelli del Medioevo? All’alba il gallo canta e il signore si sveglia, dà un calcio al cane che accucciato in fondo al letto gli ha fatto da scaldapiede. Hanno dormito bene entrambi. Durante la notte alcuni servi sono rimasti in piede a bastonare le acque del fossato, perché le […]
“Mi è capitato, a chi non è capitato, di fermarmi un giorno in mezzo alla mia vita e toccarmi le tasche, come se avessi perso qualcosa lungo la strada. Mi è capitato, a chi non è capitato, di cercare una risposta nel cielo di notte, come se il cielo potesse dirci cose che noi non […]
Staccarsi dal corpo è stata una rissa. Non voleva morire questa carne di trentenne, piena di salute e di amore. Loro tiravano da fuori la mia vita a forza di frustate e chiodi, io spingevo a calci e niente, non voleva, non veniva via questa tua creazione piantata così forte. Ho fatto in tempo prima […]
Immagina di aver scoperto, in qualche modo, esattamente quando morirai… Immagina di avere solo pochi minuti, forse un’ora da vivere, Cosa faresti con quest’ora preziosa del tuo soggiorno sulla Terra? Saresti in grado di completare qualcosa in questa ultima ora, hai un’idea consapevole su come farlo? Nel lasciar andare il tuo ultimo respiro ti sentiresti […]
Sono belli i verbi “schiudersi” e “scatenarsi”, in fila così, prima l’uno e poi l’altro. Il primo è lento ma determinato, il secondo è un verbo ribelle. Sono utili per raccontare quello che può prepararsi in questo tempo, perché accada un tempo diverso Dopo. Si schiude un uovo, si schiudono le labbra per dire una […]
«È stupefacente trovarmi ancora qui, alla fine di ogni giornata. Andare a letto di notte e pensare sorridendo che “ho vissuto un altro giorno”. E poi è stupefacente risvegliarsi otto ore dopo e vedere che è la mattina di un nuovo giorno, e sono sempre qui. “Sono sopravvissuto a un’altra notte”, penso, e mi viene […]
“Ogni tanto, di notte o verso l’alba, mi sveglio con un dolore che è il più disperato e intollerabile di tutti quelli che ho conosciuto. Non so dove mi trovo. So bene il luogo immediato, se ci penso, il nome di una città o l’altra, e perfino la via ancora rischiarata, a quest’ora, dal fanale […]
“Ringrazio il vaso che trabocca, l’ultima goccia, il braccio che mi ha spinta sotto, il passo lungo del dolore nell’istante in cui ha raggiunto la forcella, il bivio. Senza di loro, avrei indugiato, tappandomi gli occhi con le mani, perseverando nella fuga, nel nascondimento. Ringrazio il punto di rottura, l’umiliazione più cocente, lo strappo immedicabile. […]
“Quando mi si dice che sono un sapiente, o un saggio, mi rifiuto di crederlo. Un uomo una volta immerse un cappello in un fiume e lo ritrasse colmo d’acqua. Che cosa vuol dire? Non sono quel fiume. Sono in riva al fiume, ma non faccio nulla. Altri si trovano sulla riva dello stesso fiume, […]