“Ho trovato la definizione del Bello, del mio Bello. È qualcosa d’ardente e triste, qualcosa un po’ vago, lasciante spazio alla congettura. Applico, volendo, le mie idee ad un oggetto sensibile, per esempio all’oggetto più interessante nella società, ad un viso di donna. Una testa seducente e bella – una testa di donna, voglio dire […]
“Sto partorendo, questa volta lo sto facendo dal cuore. Sto togliendo dal mio cammino tutte quelle credenze che mi condizionano e limitano. Sto guardando le ripetizioni che stancano e soffocano. Sto apprezzando tutto quello che mi ha fatto arrivare qui e trasformando ciò che non mi spinge più avanti. Sto integrando tutte le mie donne. […]
Questa domanda me la fanno sempre: «Ma prof, a che serve studiare ‘sta roba?». Di norma per “roba” intendono: la letteratura. Le poesie. I romanzi. Quella “roba” lì. È una domanda giusta. Certo, di primo acchito diciamo che ti può indisporre leggermente (e per leggermente intendo che il primo istinto è rispondere “A non diventare […]
– Quanti anni hai? – Ne ho trentanove. – No, aspetta. Cioè, sì, è corretto. Ma non solo. Perché dovrei averne solo trentanove? Sì trentanove, ma oggi – per esempio – me ne sento sedici, come la prima volta che qualcuno ha fatto una playlist per me. E solo ora capisco cosa significasse, negli anni […]
“In greco, «ritorno» si dice nóstos. Álgos significa «sofferenza». La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia, nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale: gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In […]
“Oggi imperversa ovunque una algofobia, una paura generalizzata del dolore. Anche la soglia del dolore crolla con rapidità. L’algofobia ha come conseguenza un’anestesia permanente. Si evita qualsiasi circostanza dolorosa. Persino le pene d’amore sono diventate sospette. L’algofobia si estende nell’ambito sociale. Ai conflitti e alle controversie che potrebbero condurre a confronti dolorosi viene riservato uno […]
“Manzoni non l’aveva vista, la peste, ma aveva studiato documenti su documenti. E allora descrive la follia, la psicosi, le teorie assurde sulla sua origine, sui rimedi. Descrive la scena di uno straniero (un “turista”) a Milano che tocca un muro del duomo e viene linciato dalla folla perché accusato di spargere il morbo. Ma […]
“Forse la mia paura più grande è quella di avere delle regole troppo rigide da rispettare. Forse non voglio dividere la mia moka del mattino con nessuno. Probabilmente ho troppa fiducia in me stesso per condividere la mia vita con qualche altro, sono troppo egocentrico e nel mio bilocale il mio ego fa già fatica […]
Gli specchi sono pieni di gente. Gli invisibili ci vedono. I dimenticati ci ricordano. Quando ci vediamo, li vediamo. Quando ce ne andiamo, se ne vanno? Fatti di desiderio “La vita, senza nome, senza memoria, era sola. Aveva le mani, ma non aveva chi toccare. Aveva la bocca, ma non aveva con chi parlare. La […]
1. L’amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l’altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni) 2. Quando nonna aveva l’artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l’artrite pure lui. Questo è l’amore. (Rebecca, 8 […]